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Mobilità interna: cambiare lavoro restando nel Gruppo Acinque
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Può capitare, dopo un po’ che si è in un determinato ruolo, di sentire che il proprio lavoro non rispecchia più chi sei o cosa desideri.

È un'evoluzione naturale, ma spesso porta a un bivio: stringere i denti o iniziare a guardarsi intorno? Esiste una terza via, una delle più preziose per la crescita professionale: la mobilità interna all’azienda. Significa poter cambiare ruolo, mansioni e prospettive senza cambiare azienda.

In Acinque crediamo fermamente nel valore delle nostre persone e per questo favoriamo i percorsi di crescita interni, sia verticali che orizzontali. Ma come funziona davvero? Per raccontarlo abbiamo parlato con Stefano, che ha vissuto questa esperienza in prima persona. Ecco cosa ci ha detto.

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1. La storia di Stefano: ritrovare la passione cambiando ruolo

Per capire cosa significa la mobilità interna in Acinque, è utile partire da una storia vera. Stefano ha iniziato il suo percorso allo sportello per arrivare a diventare Responsabile dei servizi alla clientela per Veneto e Friuli. Il suo era un ruolo di gestione: si occupava di tre uffici, coordinando il personale, i turni, gli obiettivi e tutte le problematiche collegate. Con il tempo, però, sentiva che gli mancava qualcosa.

"Mi mancava il contatto con le persone, con i clienti". Il lavoro era diventato sempre più legato a riunioni e videoconferenze, facendogli perdere il contatto diretto con la realtà del territorio, che tanto lo appassionava. Questa sensazione lo ha spinto a considerare un cambiamento, per evitare il rischio di "guardare fuori" dall'azienda.

Oggi Stefano si occupa della Vendita ai Grandi Clienti per la stessa zona. Un ruolo che lo porta fuori dall'ufficio, a creare e coltivare un rapporto diretto e di supporto con i clienti, che sanno di poter contare su di lui con un apporto personalizzato.

2. Dal desiderio al cambiamento: come funziona il processo

Ma come si passa da un'esigenza personale a un ruolo nuovo? Stefano non ha tenuto per sé i suoi dubbi. Il primo passo è stato parlarne con i suoi responsabili, manifestando la sua perdita di stimoli. La svolta è arrivata grazie alla pubblicazione di un job posting interno ed alla segnalazione di una collega, che ha posto la sua attenzione su una posizione che si era liberata nel settore Grandi Clienti, in seguito a un pensionamento. Da lì, si è attivato un processo strutturato:

  1. la proposta e il colloquio: dopo una riflessione personale sulla proposta, Stefano ha sostenuto un primo colloquio con la sua HR business partner di riferimento;
  2. il confronto a quattro: è seguito un incontro con HRBP, il suo manager di allora e il suo futuro manager, per valutare la fattibilità e le tempistiche del passaggio;
  3. la valutazione finale: dopo una valutazione interna positiva, il cambio di ruolo è diventato effettivo.

Stefano sottolinea come l'azienda abbia mostrato grande sensibilità rispetto alla sua situazione. In Acinque, la job rotation è un'opportunità "formalizzata", che può essere segnalata anche nelle schede di valutazione periodica. È vista come un momento di crescita, utile per acquisire nuove competenze e per costruire un bagaglio prezioso di relazioni.

3. Un consiglio da chi ci è passato

Abbiamo chiesto a Stefano di descrivere la sua esperienza in una parola, e non ha avuto dubbi: "fondamentale". Un cambiamento che gli ha permesso di riaccendere ancora più forte la motivazione e la soddisfazione personale e che, non da ultimo, ha inciso positivamente anche sul suo life balance.

Il suo consiglio per te e per chiunque senta il bisogno di una svolta è semplice: parlarne.

"Non tenere queste cose dentro per poi rimuginare e guardarsi intorno", spiega. È importante esporre le proprie esigenze ai responsabili, perché nella vita si cambia e si maturano con il tempo convinzioni diverse dal passato: non c'è nulla di male nel desiderare qualcosa di diverso o complementare. Anche se non sempre le condizioni permettono un cambio agile, vale sempre la pena provarci per ottenerlo nel futuro. Farlo in un'azienda dove sei già conosciuto e stimato è un grande vantaggio: "Hai già una base di fiducia, oltre che di conoscenza dell’ambiente di lavoro. La job rotation fa bene a tutti e tutte”.

La storia di Stefano è una delle tante che dimostrano come in Acinque la crescita interna sia un’opportunità concreta. Crediamo che dare alle persone la possibilità di evolvere, cambiare e trovare la propria dimensione sia il modo migliore per crescere insieme. Proprio come hanno fatto anche Beatrice, Giuseppa, Matteo, Luca, Leonardo, Irene e tante altre persone nel Gruppo. 

Se anche tu cerchi un luogo di lavoro dove poter esprimere il tuo potenziale e costruire un percorso su misura per te, sei nel posto giusto.

IN BREVE

Il Gruppo Acinque attua un processo strutturato per garantire che le retribuzioni delle proprie persone siano adeguate ed eque. Qualora emergano scostamenti o criticità, vengono definite delle linee d'azione condivise tra HR Business Partner e manager. Non solo: un'attenzione specifica è dedicata al mantenimento del gender pay gap prossimo allo zero. 

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