4. Gli obblighi del datore di lavoro sui DPI
Il D.Lgs. 81/08 attribuisce al datore di lavoro una serie di responsabilità che riguardano l'intero ciclo di gestione dei DPI, sia la scelta dei DPI sia la loro gestione nel tempo. Il punto di partenza è sempre la valutazione dei rischi: il datore di lavoro deve definire le caratteristiche che i DPI devono avere per essere adeguati. La scelta va aggiornata ogni volta che cambiano in modo significativo le condizioni di lavoro.
Vanno tenute in considerazione anche le esigenze ergonomiche e di salute del lavoratore. La scelta deve tenere conto non solo del livello di protezione richiesto, ma anche delle caratteristiche ergonomiche e delle condizioni operative in cui il dispositivo verrà utilizzato.
La manutenzione è a carico del datore di lavoro, che deve assicurare igiene ed efficienza mediante interventi periodici, riparazioni e sostituzioni quando necessario.
Salvo casi particolari, ogni DPI deve essere destinato a un utilizzo personale.
Se, per ragioni eccezionali, lo stesso dispositivo deve essere condiviso tra più lavoratori, il datore di lavoro è tenuto ad adottare misure idonee a eliminare qualsiasi rischio igienico o sanitario per i vari utilizzatori.
Informazione, formazione e addestramento rappresentano elementi essenziali per garantire un utilizzo corretto ed efficace dei DPI: il datore di lavoro deve informare i lavoratori sui rischi da cui il DPI li protegge, rendere disponibili in azienda informazioni adeguate su ogni dispositivo, stabilire procedure per la riconsegna e il deposito al termine dell'utilizzo.
Il tema della formazione e dell'addestramento è uno dei pilastri dell'intero sistema di prevenzione.