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Acinque Acinque Acinque Acinque
Economia circolare e sviluppo sostenibile, cosa hanno in comune
Economia circolare e sviluppo sostenibile, cosa hanno in comune?
4:49

"Ricomprarlo nuovo ti costa meno che ripararlo”
Se nutri dei dubbi sul perché abbiamo bisogno dell’economia circolare, pensa a quante volte hai sentito questa frase. 

O a quanto spesso hai acquistato un nuovo smartphone, o una nuova tv, solo perché non potevi più aggiornare quella che avevi già. O a quanti prodotti ancora funzionanti hai buttato, creando rifiuti che potevano essere evitati o riutilizzati.

Questa è la versione “in piccolo” di ciò che succede quando una comunità non funziona secondo le logiche della sostenibilità. Un problema che possiamo risolvere applicando le logiche dell’economia circolare.

Guida

Buone idee per lo sviluppo sostenibile

1. Cosa si intende con economia circolare

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo.
Da quando è stato firmato il Green Deal nel 2019, l’Europa ha costruito una nuova strategia di sviluppo sostenibile che tutti i Paesi membri devono seguire.

Tra gli strumenti chiave di questo approccio troviamo proprio la circolarità.

La definizione europea ufficiale (a questo link puoi guardare anche un video utile) di economia circolare è:

“Un modello che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile”.

Tra i benefici più rilevanti di questo modello, trovi:

  • la riduzione dei rifiuti prodotti;
  • l’estensione del ciclo di vita dei prodotti attualmente sul mercato;
  • la generazione di nuovo valore tramite il riciclo, la riparazione e la riprogettazione;
  • la lotta all’obsolescenza programmata (ci torneremo più avanti);
  • la salvaguardia della biodiversità;
  • l’indipendenza dall'acquisto di materie prime estere.

L’Europa sta già facendo grandi passi avanti nell’introdurre la circolarità tra i suoi membri: secondo i dati dell’Europarlamento, siamo passati da un 19% di rifiuti urbani riciclati nel 1995 al 48% nel 2022.

Ma circolarità non significa solo riciclo. Se osservi attentamente i vantaggi che abbiamo elencato, puoi notare come questo modello tocchi contesti come la competitività, l’innovazione, la produzione e la sostenibilità ecologica (importantissima per preservare nel tempo le risorse naturali e l'equilibrio degli ecosistemi, garantendo che le esigenze attuali non compromettano quelle future).

Gli stessi principi che richiede lo sviluppo sostenibile.

2. In fondo, è tutto circolare: il mondo, l’economia, lo sviluppo

Nell’articolo "Sviluppo sostenibile: i 17 obiettivi da raggiungere" abbiamo visto come lo sviluppo sostenibile significhi creare una comunità capace di soddisfare le nostre esigenze sociali, ambientali ed economiche, senza togliere risorse alle generazioni future.

L’economia circolare fa esattamente questo.

Secondo il settimo rapporto ENEA sull’economia circolare, applicare un modello di economia circolare significa:

  • produrre investimenti in attività circolari, il che aumenta l’occupazione (più posti di lavoro);
  • ridurre l’impatto delle aziende sull’ecosistema, proteggendo il nostro ambiente dalle emissioni;
  • generare energia da fonti già presenti sul territorio, riducendo la dipendenza da approvvigionamenti esteri.

3. Una lotta in comune: l’obsolescenza programmata

Oltre alla comunità del futuro, lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare condividono una lotta molto specifica, quella all’obsolescenza programmata.

Ogni volta che devi cambiare smartphone perché è troppo vecchio per essere aggiornato, ma funziona ancora, stai subendo le conseguenze dell’obsolescenza programmata.

In altre parole, l’azienda che ti ha venduto quel dispositivo ha volontariamente ridotto la sua vita utile, in modo da costringerti a nuovi acquisti.

Potrebbe non apparire un problema, ma dal punto di vista ambientale ed economico questo metodo produce una quantità enorme di rifiuti, richiede il consumo di elevate quantità di materie prime (spesso non reperibili sul territorio), aumenta i livelli di inquinamento e influisce negativamente sull’economia individuale, oltre che collettiva.

Nella comunità sostenibile, questo approccio non può trovare spazio e viene contrastato attraverso l’economia circolare, che prevede il riutilizzo delle materie prime per ridurre il consumo di nuove e l’allungamento della vita utile di qualsiasi prodotto.

Il fatto che economia circolare e sviluppo sostenibile si incontrino in così tanti campi, dimostra come tra i due fenomeni ci sia un rapporto davvero stretto: lo sviluppo sostenibile è un modello di crescita territoriale, e l’economia circolare è uno degli strumenti che permette quella stessa crescita.

Acinque lavora per creare città e comunità sostenibili: candidati e condividi il nostro obiettivo.

IN BREVE

L’economia circolare e lo sviluppo sostenibile condividono molti obiettivi: la creazione di un’economia basata sulla sostenibilità, il riciclo delle materie prime e l’aumento del benessere sociale ed economico per tutta la comunità. Lo sviluppo sostenibile è la strategia, mentre l’economia circolare è uno degli strumenti per attuarla.

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