3. Una lotta in comune: l’obsolescenza programmata
Oltre alla comunità del futuro, lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare condividono una lotta molto specifica, quella all’obsolescenza programmata.
Ogni volta che devi cambiare smartphone perché è troppo vecchio per essere aggiornato, ma funziona ancora, stai subendo le conseguenze dell’obsolescenza programmata.
In altre parole, l’azienda che ti ha venduto quel dispositivo ha volontariamente ridotto la sua vita utile, in modo da costringerti a nuovi acquisti.
Potrebbe non apparire un problema, ma dal punto di vista ambientale ed economico questo metodo produce una quantità enorme di rifiuti, richiede il consumo di elevate quantità di materie prime (spesso non reperibili sul territorio), aumenta i livelli di inquinamento e influisce negativamente sull’economia individuale, oltre che collettiva.
Nella comunità sostenibile, questo approccio non può trovare spazio e viene contrastato attraverso l’economia circolare, che prevede il riutilizzo delle materie prime per ridurre il consumo di nuove e l’allungamento della vita utile di qualsiasi prodotto.
Il fatto che economia circolare e sviluppo sostenibile si incontrino in così tanti campi, dimostra come tra i due fenomeni ci sia un rapporto davvero stretto: lo sviluppo sostenibile è un modello di crescita territoriale, e l’economia circolare è uno degli strumenti che permette quella stessa crescita.