1.1 Qualche dato sul legame tra lavoro ibrido e wellbeing
Partiamo dal Mind Health Report 2025 di Axa sullo stato di salute delle persone sul luogo di lavoro.
Più del 50% degli intervistati, oggi, soffre di alti livelli di stress a causa del lavoro.
Questa sensazione viene causata nel 54% dei casi da un’insoddisfazione riguardo il salario e per il 51% anche da una mancanza di work-life balance.
Come sai, lo stress provoca danni: il 38% delle persone, a causa del malessere sul lavoro, ha difficoltà a dormire.
Una situazione chiara, ma il lavoro ibrido cosa c’entra?
Guardiamo ai risultati dell’analisi di Great Place to Work (GPTW), uno dei principali enti che certifica lo stato di benessere nelle organizzazioni.
Il 56% delle aziende che rientrano nella categoria GPTW adotta modelli di lavoro ibrido. Nella maggior parte dei casi, si tratta di due o tre giorni a settimana.
Ma arriviamo al punto: secondo gli intervistati della ricerca, più aumenta l’adozione di modelli di lavoro smart, più migliora la percezione del proprio salario.
Come mai? Le persone, oltre al valore economico dello stipendio, possono prendere in considerazione fattori come più tempo libero, maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata e un grado migliore di autonomia.
A questa analisi possiamo aggiungere l’Hybrid Productivity Report di IWG, che dimostra come il lavoro ibrido riduca drasticamente le spese quotidiane (spostamenti, manutenzione dell’auto etc.) e conferma nuovamente la possibilità di recuperare tempo dedicato alle attività personali e familiari.
Beneficio a cui le persone rispondono con un incremento della produttività, secondo la Stanford University.
Quindi, il lavoro ibrido migliora la percezione del salario e il work life balance, che sono anche i fattori principali che causano un accumulo di stress sul lavoro, quando mancano.