1. Perché si sceglie di lavorare in full remote e i settori più indicati
Lo smart working è la soluzione perfetta per equilibrare vita in ufficio e vita privata.
Ma attenzione, non tutti i lavori che prevedono lo smart working sono uguali.
Se, per esempio, trascorri la settimana lavorativa in parte in sede, in parte a casa (o dove vuoi, finché c’è il Wi-Fi) allora il tuo contratto prevede un modello di lavoro ibrido.
Quando operi sempre da una sede diversa da quella aziendale, invece, lavori da remoto (o in full remote).
Molte persone preferiscono il lavoro ibrido perché, oltre a offrire tutti vantaggi legati al work-life balance, come l’aumento del tempo libero, la scelta di luoghi e spazi adatti per la tipologia del progetto che stai seguendo e delle attività in team oppure di concentrazione, permette di uscire di casa, vivere la cultura aziendale e costruire dal vivo relazioni con i colleghi al tempo stesso.
Se, però, vuoi risparmiare totalmente sui costi di pendolarismo, avere accesso a posizioni fuori dall’area geografica dove ti trovi e il massimo grado di controllo sul tuo tempo personale, allora il remote working fa più al caso tuo.
Alcune persone, infatti, scelgono impieghi che offrono questa modalità proprio perché mette a disposizione vantaggi unici: secondo i dati dell’azienda Robert Half, i settori in cui si pratica di più il remote working sono il marketing (15% di remote worker), il campo della tecnologia (15%) e la finanza (13%).
L’America è sicuramente tra i paesi che offrono più posti di lavoro da remoto: il 26% delle persone, infatti, gestisce le proprie attività senza recarsi in ufficio (qui sono disponibili i dati dallo studio di Gallup).
Vediamo ora quali sono le professioni che si adattano meglio al remote working.