2. Come si riconosce un welfare che fa bene
Un welfare funziona nel momento in cui offre benefit che aiutano realmente le persone all’interno di un’azienda. E questo è il punto focale di tutto il rapporto tra welfare e benessere.
L’efficienza di un welfare non riguarda il numero di strumenti che offre. Potrebbe disporre di centinaia di benefit, ma se nessuno di essi risponde realmente alle esigenze della popolazione aziendale, allora non sarà uno strumento di supporto al benessere.
Per questo motivo, la qualità del welfare dipende dalla capacità dell’azienda di ascoltare i propri collaboratori e, sulla base di ciò che emerge, definire i benefit a supporto.
La classifica Indeed sui benefit più richiesti del 2025 identifica tra i principali:
- i buoni pasto;
- la flessibilità lavorativa (e i dispositivi per adottarla);
- la copertura assicurativa;
- la formazione;
- le agevolazioni sportive.
È una coincidenza che i benefit della lista corrispondano alle aree con cui abbiamo identificato il benessere? Certo che no. Lo studio suggerisce come il welfare offra alle aziende l’occasione di promuovere il wellbeing e adattarlo alle esigenze personali.
E perché l’ascolto è così importante quando si parla di welfare?
Secondo i risultati dell’Osservatorio sul Welfare, un indice che fotografa l’allineamento tra i bisogni delle persone e l’offerta dei piani welfare, il 69% degli intervistati ha un carico di cura (figli, persone anziane ecc). Per questo segmento, i benefit che riguardano programmi di assistenza sanitaria integrativa sono molto importanti.
La Gen Z, invece, guarda maggiormente alla flessibilità come componente irrinunciabile del welfare. I Baby Boomer, a loro volta, tendono verso i benefit di carattere monetario (Osservatorio Edenred).
Sappiamo che il benessere è dato da un insieme di necessità, e che queste variano da persona a persona.
Se il welfare è il mezzo con cui l'azienda soddisfa questi bisogni, allora deve essere personalizzabile in base alle persone a cui viene offerto.
Per questo motivo, molte realtà utilizzano piattaforme digitali che danno alle persone la possibilità di decidere come costruire il proprio insieme di benefit disponendo, per esempio, di credito welfare.