<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1839170196763306&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Acinque Acinque Acinque Acinque

Preposto per la sicurezza: chi è, che responsabilità ha e cosa prevede la normativa

Preposto per la sicurezza
Preposto per la sicurezza: chi è, che responsabilità ha e cosa prevede la normativa
8:28

Nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro esiste una figura che svolge un ruolo fondamentale di collegamento tra l'organizzazione aziendale e l'operatività quotidiana: il preposto.

In molte organizzazioni questa funzione coincide con ruoli operativi di coordinamento, come il capo turno, il capo reparto o il capo cantiere, il responsabile di funzione, quindi una figura che nella pratica coordina e vigila.

Scarica il glossario della sicurezza sul lavoro, e approfondisci i principali termini utilizzati dalla normativa!

Glossario

A come Agevolazione, W come Welfare

1. Preposto: la definizione che conta

L'art. 2 del D.lgs. 81/08 definisce il preposto come la persona che, in ragione delle proprie competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali ricevuti:

  • sovrintende alle attività lavorative;
  • garantisce l'attuazione delle direttive ricevute dal dirigente o dal datore di lavoro e ne controlla la corretta esecuzione da parte dei lavoratori, esercitando un funzionale potere di iniziativa.

La definizione evidenzia come il preposto rappresenti il punto di raccordo tra le indicazioni organizzative impartite dall'azienda e la loro applicazione concreta nelle attività lavorative.

Tre verbi sintetizzano efficacemente il ruolo del preposto: sovrintende, garantisce e controlla.

Pur non ricoprendo funzioni decisionali proprie del vertice aziendale, svolge una funzione essenziale di vigilanza tra il livello organizzativo e quello operativo, contribuendo all'effettiva applicazione delle misure di prevenzione.

2. Il potere di iniziativa: cosa cambia con la Legge 215/2021

La Legge 215 del dicembre 2021 ha modificato in modo significativo la posizione del preposto all'interno del D.Lgs. 81/08, con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo e chiarirne gli obblighi operativi.

La modifica principale riguarda il potere di iniziativa. Il preposto non solo può, ma deve intervenire quando rileva comportamenti non conformi alle disposizioni di sicurezza. Se il lavoratore persiste nell'inosservanza, il preposto ha l'obbligo di interrompere l'attività e informare i superiori diretti.

Questo rafforza il ruolo del preposto come presidio attivo nella gestione delle situazioni di rischio e nella tutela della sicurezza sul luogo di lavoro.

3. Il preposto di fatto: quando il ruolo esiste senza l'incarico

L'art. 299 del D.lgs. 81/08 prevede esplicitamente la figura del preposto di fatto: chi esercita nella realtà aziendale i poteri e le funzioni tipiche del preposto, ed è riconosciuto come tale dai colleghi, assume le stesse responsabilità del preposto nominato formalmente - anche in assenza di qualsiasi documento.

In termini pratici, ciò che assume rilevanza è l'effettivo esercizio delle funzioni di sovrintendenza e vigilanza.

Chi esercita concretamente attività di coordinamento e vigilanza può essere qualificato come preposto, ai sensi della normativa vigente, con tutti gli obblighi che ne conseguono.

Attenzione: la presenza di un preposto di fatto non esonera da responsabilità il preposto formalmente designato, anche se questo nella realtà non svolge le proprie funzioni.

4. Cosa deve fare il preposto?

Gli obblighi del preposto in materia di sicurezza sono elencati all'art. 19 del D.Lgs. 81/08 e riguardano otto ambiti distinti.

  1. Il preposto deve sovrintendere e vigilare che i lavoratori rispettino gli obblighi di legge e le disposizioni aziendali, compreso l'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e collettiva.
    Se rileva comportamenti non conformi, deve intervenire per correggerli; se la non conformità persiste, interrompe l'attività e avvisa i superiori.
  2. Deve verificare che solo i lavoratori con istruzioni adeguate accedano alle zone ad alto rischio.
  3. Deve richiedere l'osservanza delle misure di emergenza e dare istruzioni per abbandonare il posto di lavoro in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile.
  4. Deve informare tempestivamente i lavoratori esposti a un pericolo grave e immediato, comunicando sia il rischio che le misure adottate.
  5. Deve astenersi - salvo eccezioni motivate - dal richiedere la ripresa dell'attività in presenza di un pericolo grave e immediato ancora in corso.
  6. Deve segnalare al datore di lavoro o al dirigente le deficienze delle attrezzature, dei macchinari e dei dispositivi di protezione, e qualsiasi altra condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza.
  7. Se necessario, deve anche interrompere temporaneamente l'attività.
  8. Infine, deve frequentare la formazione obbligatoria prevista dalla normativa.

Le attività attribuite al preposto contribuiscono a garantire che le procedure di sicurezza siano applicate concretamente nelle attività quotidiane.

5. Come tutelarsi: le segnalazioni scritte

Il preposto che desidera dimostrare di aver assolto ai propri obblighi può avvalersi di uno strumento particolarmente efficace: la segnalazione scritta, possibilmente tramite procedure e strumenti aziendali formalizzati.

Documentare per iscritto le anomalie rilevate, i comportamenti non conformi segnalati e le comunicazioni ai superiori, consente di tracciare in modo puntuale e più efficace l'attività di vigilanza svolta.

Questo approccio tutela il preposto in caso di verifiche o contestazioni e contribuisce allo sviluppo di una cultura della sicurezza orientata alla prevenzione e al miglioramento continuo, in linea con la logica del near miss, ovvero di un evento che avrebbe potuto causare un incidente, ma che non ha prodotto conseguenze, grazie a circostanze favorevoli, o all'intervento tempestivo delle persone coinvolte.

6. La formazione obbligatoria

L'art. 37 del D.lgs. 81/08, rafforzato dalla Legge 215/2021, stabilisce che il preposto ha diritto a una formazione adeguata e specifica, con aggiornamento biennale. Il percorso formativo è definito dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

L'obbligo formativo ricade sul datore di lavoro: è lui a doversi assicurare che il preposto riceva la formazione necessaria per svolgere il proprio ruolo. Il preposto, da parte sua, ha l'obbligo di seguirla.

Una formazione sempre aggiornata consente al preposto di svolgere il proprio ruolo efficacemente, e contribuisce a rafforzare il sistema aziendale di prevenzione dei rischi.

Per concludere, la sicurezza sul lavoro è il risultato del contributo di tutte le figure coinvolte nel sistema di prevenzione. In questo contesto, il preposto rappresenta una figura centrale perché presidia quotidianamente le attività operative, promuove comportamenti corretti e contribuisce a trasformare procedure e regole in pratiche concrete.

La sua presenza sul campo consente di individuare tempestivamente situazioni di rischio e di intervenire prima che possano generare conseguenze per persone, impianti o organizzazione.

Per il Gruppo Acinque, promuovere una solida cultura della sicurezza significa valorizzare tutte le figure coinvolte nella prevenzione, compresi i preposti, che svolgono un ruolo fondamentale nel garantire ambienti di lavoro sicuri e responsabili.

Vuoi entrare a far parte di un'organizzazione che investe nella sicurezza e nella crescita delle proprie persone? Scopri le opportunità professionali aperte in Acinque.

IN BREVE

Il preposto è la figura che sovrintende alle attività lavorative e vigila sul rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza. Definito dal D.Lgs. 81/08, garantisce l'attuazione delle direttive ricevute da datore di lavoro e dirigenti, intervenendo in presenza di comportamenti non conformi o situazioni di rischio. Le modifiche introdotte dalla Legge 215/2021 hanno rafforzato il suo ruolo, attribuendogli un più esplicito potere di iniziativa e di intervento. La normativa riconosce inoltre la figura del preposto di fatto, estendendo responsabilità e obblighi a chi esercita concretamente tali funzioni, anche in assenza di una nomina formale. Una formazione adeguata e aggiornata rappresenta un requisito essenziale per svolgere efficacemente questo incarico.

Spunti e idee per lasciare il segno, direttamente nella tua inbox.