3. Perché la comunità energetica rinnovabile è utile agli obiettivi ESG
Se ci rifletti da un punto di vista ambientale, è facile capire perché le CER supportano gli obiettivi ESG. Uno dei risultati che l'Europa vuole ottenere entro il 2030 è quello di ridurre del 55% la quantità di CO2 che generiamo.
Creare comunità energetiche rinnovabili può diventare più che strategico per raggiungere questo scopo, perché:
- producono energia pulita destinata all’autoconsumo, quindi non inquinano per loro natura;
- ridistribuiscono l’eccesso energetico all’esterno, fornendo ad aziende e persone un’alternativa rispetto all'energia prodotta da fonti inquinanti.
L’ambiente, però, è solo una delle dimensioni ESG. Mancano all’appello la componente sociale e di governance.
In che modo la CER può renderle sostenibili?
Per la dimensione sociale, ti abbiamo fatto un piccolo spoiler nel paragrafo precedente.
Il ricavato proveniente dalla vendita dell'energia stoccata e non consumata viene frequentemente reinvestito in progetti sociali a beneficio non solo della CER, ma di tutti.
Spesso, le CER sono protagoniste di campagne di sensibilizzazione su tematiche sostenibili come l’educazione ambientale, il cambiamento climatico, l’educazione civica. Temi che richiedono la partecipazione e il coinvolgimento della collettività, valore alla base dell’impegno sociale.
La risposta a quale legame c’è tra governance e CER ce la fornisce la trasparenza su cui si fonda questa comunità. Le CER si basano su forme giuridiche come le cooperative e le associazioni, quindi ogni decisione presa deve essere condivisa con ogni stakeholder, dalle persone alle aziende.
In più, ricordati che in queste comunità il costo dell’energia è notevolmente più basso, il che permette alle famiglie a basso reddito di accedere a condizioni di vita adeguate.