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Work-life balance cosa si intende con equilibrio vita lavoro
Work-life balance: cosa si intende con equilibrio vita lavoro?
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Conciliare vita privata e lavoro: di cosa stiamo parlando esattamente? 

Quali sono le azioni che influiscono negativamente sul work-life balance e quali, invece, lo promuovono?

Le domande da porsi sono tante: proviamo a rispondere in questo articolo.

Guida

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1. Cos’è il work-life balance, un termine (s)conosciuto

Immagina di dividere il tuo lavoro e il tempo al di fuori di esso (hobby, amici e parenti, commissioni etc.) in due sfere distinte: hanno la stessa dimensione? Si sovrappongono, oppure sono in perfetto equilibrio?

Se le due sfere sono in equilibrio, significa che il rapporto con il tuo attuale ambiente di lavoro promuove il cosiddetto work-life balance.

Questo termine significa letteralmente “equilibrio tra vita privata e lavorativa”.
È un approccio aziendale che ha preso piede assieme ai modelli di flessibilità: smart working, orario flessibile, settimana corta e così via.

Se ne parla molto, soprattutto in relazione al benessere.
Le persone vogliono far parte di luoghi di lavoro che assicurano una coesistenza pacifica tra il mondo aziendale e la sfera personale

In pratica, work-life balance significa evitare di stare in ufficio più del dovuto, le mail dopo l’orario di lavoro e, in generale, tutto ciò che porta a ridurre il tempo personale a causa del lavoro.

A volte, però, questo non avviene. Secondo la Classifica Remote (riportata da Repubblica), l’Italia è il ventisettesimo paese europeo a promuovere il work-life balance.

Vediamo quali sono i principali fattori aziendali che ostacolano questo equilibrio.

2. Cosa influisce negativamente sul work-life balance

Il Bel Paese è quartultimo tra i membri UE che condividono l’approccio verso il work-life balance e i motivi di questa arretratezza sono svariati.

Prima di tutto, un carico di lavoro eccessivo. Lo studio dell’Occupational & Environmental Medicine associa a questo fenomeno il termine "superlavoro". 

Ogni volta che hai lavorato più di 52 ore a settimana, hai ricevuto in cambio meno tempo da dedicare alla vita privata e tutta una serie di effetti negativi a livello celebrale: del superlavoro ne risentono in particolare le zone del cervello dedicate alla funzione esecutiva e alla gestione delle emozioni.

In termini semplificati, se lavori troppo vai in burnout.

E quante persone lavorano più del previsto? Secondo il report Working Time and work-life balance around the World, il 31% delle persone lavora più di 48 ore alla settimana e questo influisce, ancora una volta, su:

  • salute mentale;
  • salute fisica; 
  • soddisfazione riguardo la vita privata.

Alla lista delle cause si aggiunge poi la mancanza di modelli di lavoro a misura di persona, come la flessibilità oraria e il lavoro ibrido, che permettono di conciliare vita e lavoro.

Non pensare, però, che sia tutto oro ciò che luccica. Anche se questi strumenti possono promuovere il work-life balance, il loro successo dipende soprattutto dalla cultura aziendale.

Hai mai sentito parlare di iperconnessione? Lavorare da casa ha i suoi vantaggi, ma contrariamente al lavoro in sede, sei sempre a portata di computer. 

Se lavori in un ambiente in cui vige la regola “se hai il pc davanti, puoi rispondere sempre”, allora lavorare in smart working per un migliore work-life balance servirà a poco.

3. Quali azioni promuovono il work-life balance

“Ad ogni azione equivale una reazione uguale e contraria” afferma il terzo principio della dinamica. 

Per ogni ostacolo al work-life balance, esiste un’alternativa che, invece, lo promuove.

Alcune le abbiamo già incontrate: la flessibilità lavorativa, che si declina in termini di orari e di spazi. La settimana corta, il lavoro ibrido e l’orario flessibile sono sicuramente di supporto. 

Ma proviamo ad arricchire la classifica con elementi che definiscono la cultura aziendale. Anche le policy welfare legate al congedo parentale promuovono l’equilibrio tra vita privata e professionale, soprattutto perché aiutano le persone a gestire meglio tutto ciò che rientra nell’essere genitore.

La gestione del lavoro per obiettivi è un altro segnale di un'azienda che promuove il work-life balance: se puoi organizzare le tue attività in modo autonomo, puoi gestire meglio il tempo da dedicare alla tua vita privata, garantendo il rispetto delle tempistiche e la qualità dei progetti.

La cultura aziendale influisce molto: una realtà che ti spinge a prendere ferie quando è giusto farlo, anziché giudicarti appena prendi un permesso, sarà sempre il sostegno più grande per raggiungere il work-life balance.

In sostanza, work-life balance vuol dire conciliare vita privata e lavorativa in un rapporto di equilibrio

Una cultura aziendale che ignora i confini tra queste due sfere e sminuisce il valore del tempo al di fuori dell’ufficio può provocare seri danni al benessere delle persone. 

Diciamolo insieme: promuovere l’equilibrio è un interesse tanto aziendale, quanto personale.

In Acinque, garantire un equilibrio tra lavoro e vita privata è una priorità!
Candidati ed entra nel team.

IN BREVE

Avere un buon work-life balance significa bilanciare la propria vita e il tempo di lavoro in modo che le due sfere possano coesistere in equilibrio. Ma quando questo non accade, la salute mentale e fisica ne soffrono. Conoscere gli elementi che influiscono negativamente sul work-life balance e quelli che lo promuovono diventa fondamentale per raggiungere il benessere.

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