<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1839170196763306&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Acinque Acinque Acinque Acinque
Il premio di risultato e le sue normative nel 2026
Il premio di risultato e le sue normative nel 2026
5:25

Il premio di risultato è uno degli strumenti più diffusi per riconoscere ai dipendenti il raggiungimento di obiettivi aziendali, e dal 2016, grazie alla Legge di Stabilità, può essere convertito in welfare aziendale.

La Legge di Bilancio 2026 ne ha modificato in modo sostanziale la disciplina fiscale: aliquota sostitutiva più bassa e soglia agevolabile più alta. Questo articolo raccoglie le regole aggiornate al 2026, i requisiti di accesso, e i vantaggi della conversione in welfare

Stai cercando un lavoro adatto a te? Candidati!

1. Cos'è il premio di risultato

Il premio di risultato, detto anche premio di produttività e abbreviato con PdR, è un incentivo economico che l'azienda riconosce ai dipendenti al raggiungimento di obiettivi specifici, aziendali o individuali. Si tratta di un compenso aggiuntivo che beneficia di una tassazione agevolata.

La possibilità di convertire il premio in welfare è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2016. L'importo non è fisso: varia in base ai criteri definiti dall'accordo aziendale. Di norma viene erogato una volta all'anno, ma il contratto può prevedere cadenze mensili, trimestrali o semestrali.

Attenzione a non confonderlo con l'erogazione una tantum: questa è una somma discrezionale, non necessariamente legata a indicatori di performance se non prettamente individuali, soggetta a tassazione ordinaria IRPEF e contribuzione piena. Il premio di risultato, invece, è collegato a obiettivi aziendali misurabili e verificabili (produttività, qualità, efficienza, innovazione), è previsto da contratti collettivi di secondo livello ed è convertibile in welfare con esenzione fiscale e contributiva. In Acinque, per esempio, puoi trasformare il tuo PdR in credito welfare.

2. La tassazione del premio di risultato nel 2026

La Legge di Bilancio 2026, con l'art. 1, comma 9, ha introdotto due novità rilevanti sull'imposta sostitutiva. La soglia di importo agevolabile passa da 3.000 a 5.000 euro. L'aliquota sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali scende dal 5% all'1%.

L'aliquota dell'1% si applica ai premi erogati nel 2026 e nel 2027 ai lavoratori dipendenti del settore privato con un reddito non superiore a 80.000 euro, in esecuzione di contratti collettivi o di contratti collettivi aziendali stipulati dalle RSA e dalle RSU.

Per accedere al beneficio, i premi devono quindi:

  • essere erogati per un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro lordi;
  • essere stabiliti da contratti collettivi, territoriali o aziendali, anche tramite RSA o RSU;
  • essere destinati a lavoratori del settore privato che non abbiano rinunciato per iscritto all'agevolazione, con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro nell'anno precedente.

A monte, è bene ricordare cosa qualifica un premio come agevolabile. La circolare 5/E/2018 dell'Agenzia delle Entrate e la Risposta 59/2024 dicono proprio che la quantificazione del premio è un aspetto diverso dagli incrementi di risultato che l'azienda deve raggiungere. Per godere della tassazione di favore, l'accordo deve prevedere incrementi per almeno uno tra produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, con un miglioramento rispetto all'anno precedente verificabile su indicatori numerici.

3. Premio di risultato e MBO: una distinzione necessaria

Non tutti i premi rientrano nel regime agevolato. Un caso che merita attenzione è quello degli MBO (Management by Objectives).

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le regole sui benefit aziendali (art. 51, comma 2, TUIR) non si applicano agli MBO quando questi:

  • sono riconosciuti solo a singoli dipendenti o a un numero ristretto di soggetti;
  • non rispettano il requisito della "generalità" o "categoria" di lavoratori;
  • non perseguono finalità di welfare aziendale ma esclusivamente retributive.

L'MBO è quindi soggetto a tassazione ordinaria, resta imponibile sia ai fini fiscali sia contributivi, e la sua eventuale conversione in welfare non beneficia dell'esenzione prevista per i premi di risultato.

4.  Requisiti e procedura per la conversione

La conversione del premio di risultato in welfare è possibile solo se espressamente prevista dal contratto collettivo di secondo livello (art. 51, commi 2 e 3 ultimo periodo, TUIR). L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare 28/2016, ha indicato le condizioni necessarie: le somme devono essere premi o utili che rientrano nel regime fiscale agevolato e la possibilità di conversione deve essere prevista dal contratto.

Se i premi vengono convertiti in benefit, devono rispettare sia il limite massimo previsto per la tassazione agevolata sia i limiti di esenzione stabiliti dal TUIR. In caso di mancata conversione, il lavoratore beneficia comunque dell'aliquota dell'1% su un importo massimo di 5.000 euro.

Sul piano operativo, chi sceglie di convertire deve comunicare la decisione entro la data stabilita dall'azienda e dalle parti sociali. Le tempistiche sono definite dagli accordi tra azienda e rappresentanza dei lavoratori, come previsto dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 5/E/2018.

Cerchi lavoro? Candidati!

IN BREVE

Il premio di risultato è un incentivo economico legato al raggiungimento di obiettivi aziendali misurabili, riservato ai dipendenti del settore privato con reddito fino a 80.000 euro e previsto da un contratto collettivo di secondo livello. La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto l'aliquota sostitutiva dal 5% all'1% e alzato la soglia agevolabile da 3.000 a 5.000 euro, per i premi erogati nel 2026 e nel 2027. Il dipendente può scegliere di convertire il premio in welfare aziendale: in questo caso la somma è interamente esente da imposte e contributi e non concorre al calcolo del TFR, a vantaggio sia del lavoratore sia dell'azienda. Restano esclusi dal regime agevolato gli MBO riconosciuti a singoli dipendenti e le erogazioni discrezionali una tantum.

Spunti e idee per lasciare il segno, direttamente nella tua inbox.