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Stock option per dipendenti: sono vantaggiose?
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Sentire parlare di stock option è diventato comune. Meno comune è capire davvero di cosa si tratta, e soprattutto se riguardano anche te.

La risposta breve è: dipende dall'azienda in cui lavori. Quella lunga merita qualche minuto di lettura, perché le stock option sono una forma particolare di welfare aziendale che funziona in modo molto diverso da tutte le altre.

1. Cosa sono le stock option, in parole semplici

Una stock option è il diritto di acquistare azioni della tua azienda a un prezzo stabilito in anticipo, chiamato strike price, e in un momento definito nel tempo.

Il meccanismo è semplice: se nel frattempo il valore delle azioni sale, tu puoi comprarle al prezzo di partenza e rivenderle a quello di mercato, incassando la differenza. Se invece il valore scende, puoi semplicemente non esercitare l'opzione e non perdere nulla.

In genere le stock option non si ottengono tutte in una volta. Maturano nel tempo, secondo un piano chiamato vesting period, solitamente distribuito su tre o quattro anni. Alcune prevedono anche un cliff period: un periodo iniziale, di solito uno o due anni, durante il quale non si matura ancora nulla. In pratica, è un modo per premiare chi resta.

2. A chi spettano le stock option

Le stock option possono essere assegnate a dipendenti, amministratori e collaboratori coordinati e continuativi. L'azienda decide liberamente a chi offrirle, a quale prezzo e con quali condizioni, ovviamente senza discriminazioni di genere, etnia o religione.

Vale la pena notare una differenza importante rispetto ad altri benefit aziendali. Come accade per i fringe benefit, le stock option possono essere assegnate anche ad personam, in piena discrezionalità dell'azienda, diversamente dai flexible benefit, che devono essere offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee.

A differenza di altri paesi europei, la normativa italiana non prevede un tetto massimo di azioni assegnabili in un anno, né da parte di una società né per singolo dipendente. C'è anche una certa flessibilità nella definizione dello strike price: le aziende non sono obbligate a fissarlo al valore equo di mercato (Fair Market Value) al momento dell'assegnazione, anche se discostarsene può avere conseguenze fiscali.

3. Come vengono tassate le stock option

Questo è il punto che interessa di più solitamente, ed è anche quello che cambia di più a seconda del tipo di azienda.

Se lavori in una startup innovativa, le stock option godono di un trattamento fiscale particolarmente favorevole:

  • vengono tassate solo al momento della vendita, non all'acquisto;
  • l'aliquota applicata è quella del capital gain (26%), anziché quella ordinaria sul reddito da lavoro dipendente, che può arrivare al 43%.

Una differenza tutt'altro che trascurabile, a patto che le azioni non siano riacquistate dalla startup stessa o da chi la controlla.

Per le altre aziende, le cose funzionano diversamente:

  • l'imposta sul reddito scatta già nel momento in cui eserciti l'opzione e acquisti le azioni;
  • viene calcolata sul valore di mercato al momento dell'esercizio (se l'azienda è quotata, sulla media dei prezzi dell'ultimo mese; se non quotata, in proporzione al patrimonio netto);
  • è l'azienda a trattenere e versare l'importo, insieme ai contributi previdenziali.

C'è però un'esenzione che vale in entrambi i casi: se il piano è offerto a tutti i dipendenti o a una categoria omogenea, e se le azioni vengono detenute per almeno tre anni, è prevista un'esenzione fiscale fino a 2.065,83 euro. Una soglia non altissima, ma utile da conoscere.

Una volta che le azioni vengono vendute, su eventuali plusvalenze si applica sempre l'aliquota del 26%.

4. Ne vale la pena?

Le stock option sono uno strumento che cambia il rapporto con il lavoro: il dipendente smette di essere solo un esecutore e diventa, in qualche misura, socio dell'azienda. Con tutto ciò che ne consegue in termini di motivazione e senso di appartenenza.

Rappresentano spesso un modo per attrarre talenti anche quando lo stipendio fisso non può competere con quello offerto da aziende consolidate. Per chi le riceve, possono trasformarsi in un guadagno significativo se l'azienda cresce nel tempo.

È importante ricordare che il valore reale delle stock option dipende dalla crescita e dalle prospettive dell'azienda nel tempo.

5. Cosa fare se la tua azienda te le offre

Prima di firmare, vale la pena capire esattamente cosa stai sottoscrivendo: il numero di azioni, lo strike price, il piano di maturazione, e cosa succede se lasci l'azienda prima della fine del vesting period. Queste informazioni sono presenti nel regolamento del piano e nella lettera di assegnazione.

Se hai domande più specifiche, consigliamo di rivolgerti al tuo commercialista o a un CAF, che possono aiutarti a valutare l'impatto fiscale nel tuo caso specifico.

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IN BREVE

Le stock option sono il diritto di acquistare azioni della propria azienda a un prezzo prefissato (strike price) entro una data stabilita, dopo un periodo di maturazione (vesting period) tipicamente di 3-4 anni. Possono essere assegnate a dipendenti, amministratori e co.co.co., in Italia senza limiti normativi sul numero di azioni assegnabili.

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