2. Cosa si può rimborsare (e cosa no)
Il Borsellino copre un'ampia gamma di spese legate a educazione e crescita. Rientrano le rette di nido e di scuole di ogni ordine e grado, la mensa scolastica con pre e post scuola, i libri di testo scolastici e universitari, le tasse universitarie e degli ITS.
Sono ammessi anche: centri estivi e campus (anche residenziali, se non puramente sportivi); le attività educative ed extracurricolari previste dal POF; il trasporto scolastico e, nei casi previsti, gli abbonamenti al trasporto pubblico. Sul fronte dei bisogni specifici, sono rimborsabili strumenti e supporti per DSA e BES con certificazione, oltre a servizi educativi e di supporto alla conciliazione vita-lavoro.
Restano invece escluse alcune voci: le attività sportive, agonistiche e non; le spese sanitarie già coperte comunque da altri strumenti; il materiale scolastico generico come zaini e cancelleria; le spese di cura e igiene personale; viaggi, vitto e alloggio (per esempio le vacanze studio, se non per la quota didattica); bolli, commissioni e spese accessorie; e le spese già coperte da bonus pubblici, salvo l'eventuale quota residua.