1. Cos'è il welfare contrattuale?
Il welfare contrattuale è l'insieme di beni, servizi e prestazioni previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) e riconosciuti ai lavoratori in aggiunta allo stipendio. Rientra nella più ampia cornice del welfare aziendale, ma con una caratteristica precisa: nasce dalla contrattazione collettiva.
Le parti sociali hanno iniziato a inserire nei CCNL importi minimi obbligatori da destinare al welfare. I primi a muoversi furono i metalmeccanici, seguiti dai comparti orafi-argentieri-gioiellieri e dalle telecomunicazioni.
In concreto, il contratto stabilisce un importo annuo che l'azienda deve mettere a disposizione, spesso tramite piattaforme dedicate. Con questo credito puoi accedere a buoni acquisto, assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, rimborsi per spese scolastiche o familiari. Queste somme, in molti casi, non sono soggette a IRPEF né ai contributi INPS: se il contratto prevede 250 euro di welfare, ricevi davvero quel valore in beni o servizi.