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Trasformare il tuo PdR in credito welfare
Trasformare il tuo PdR in credito welfare: in Acinque puoi!
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Ogni anno, al momento dell'erogazione del premio di risultato, le persone di Acinque si trovano davanti a una scelta: riceverlo in busta paga, oppure convertirlo in credito welfare. 

Questo articolo spiega come funziona la conversione del PdR in Acinque, quali vantaggi comporta e come si può utilizzare il credito una volta ottenuto.

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1. Cosa significa convertire il premio di risultato in welfare

Il premio di risultato è la somma che l'azienda riconosce ai dipendenti al raggiungimento di determinati obiettivi. Puoi riceverlo direttamente in busta paga, oppure decidere di trasformarlo, in tutto o in parte, in credito welfare un budget da spendere in beni e servizi tramite una piattaforma dedicata.

Il premio corrisposto in busta paga viene decurtato dei contributi INPS e dell'imposta sostitutiva; il premio convertito in welfare, invece, è esente da imposte e contributi. In pratica, l'importo lordo che decidi di convertire coincide con la cifra che potrai effettivamente spendere, “diventa netto”.

In Acinque, la conversione avviene sul portale Epassi, la piattaforma che raccoglie i servizi welfare a disposizione di chi lavora nel Gruppo.

2. Perché conviene: i vantaggi fiscali della conversione

Il vantaggio principale è che il credito welfare non subisce diminuzioni. Ogni euro convertito resta un euro spendibile, mentre lo stesso importo corrisposto in busta paga arriverebbe già ridotto dalla contribuzione e dalla tassazione.

Va considerato anche un potenziale effetto a lungo termine: salvo diversa previsione degli accordi contrattuali, le somme convertite in welfare non concorrono al calcolo del TFR; si tratta di un aspetto da valutare in base alla propria situazione. In compenso, il credito può essere destinato alla previdenza complementare: c'è chi, in Acinque, sceglie ogni anno di destinare il premio al fondo pensione, costruendo una pensione integrativa sempre più solida.

Il quadro normativo di riferimento, modificato dalla Legge di Bilancio 2026, ha aggiornato l'aliquota sostitutiva all'1% sul premio non convertito per l’anno 2026 e il 2027.

Rimane comunque una diminuzione rispetto alla trasformazione del premio in credito welfare.

3. Il credito welfare aggiuntivo del Gruppo Acinque

Qui sta la parte più interessante per chi lavora in Acinque. Convertire il premio non significa solo evitare la tassazione: il Gruppo aggiunge un incentivo.

Se converti almeno il 25% del tuo premio di risultato, Acinque riconosce un credito welfare aggiuntivo fino al 18% dell'importo che scegli di convertire. È un contributo che l'azienda aggiunge direttamente.

Per esempio, un premio da 1.000 euro convertito diventa un credito welfare superiore all'importo di partenza, mentre lo stesso premio in busta paga arriva più leggero.

4. Come utilizzare il credito: fringe benefit e altre categorie

Una volta ottenuto, il credito si spende in libertà tra le categorie disponibili sul portale. Una quota può essere destinata ai fringe benefit, con soglia innalzata a 1.000 euro negli ultimi anni. 

Per accedere alla soglia da 2.000 euro serve dichiarare i figli a carico.

Oltre questa quota, il credito resta spendibile in tutte le altre categorie che non rientrano nei fringe benefit: dai rimborsi per i trasporti ai voli, fino ad attività per il tempo libero come sport, viaggi e benessere.

5. Quando e come aderire alla conversione in Acinque

La conversione si effettua una volta l'anno, in una finestra dedicata che Acinque apre di norma tra fine maggio e inizio giugno. Le date esatte dell'edizione in corso sono sempre pubblicate sulla intranet aziendale e sul portale Epassi.

Per aderire, basta accedere al portale Epassi, dove si possono esplorare in anticipo servizi, categorie di spesa e vantaggi disponibili, e poi indicare la quota di premio da convertire entro la scadenza.

Il Gruppo affianca la finestra di conversione con un webinar dedicato e incontri informativi personali per comprendere bene come funziona la piattaforma e tutti i servizi prima di decidere, oltre a fornire il Regolamento aggiornato ogni anno e i documenti utili.

Il credito ottenuto va poi utilizzato entro il termine indicato per l'anno in corso, che di solito è il 30 novembre, così da non lasciare somme inutilizzate.

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IN BREVE

Convertire il premio di risultato in credito welfare significa evitare la diminuzione conseguente a contributi e imposta sostitutiva: l'importo lordo che scegli di convertire diventa credito netto spendibile per intero. In Acinque, chi converte almeno il 25% del premio riceve inoltre un credito welfare aggiuntivo fino al 18% dell'importo, riconosciuto dal Gruppo secondo gli accordi sindacali. La conversione si effettua una volta l'anno, in una finestra dedicata con scadenza a inizio giugno, e il credito va utilizzato entro il termine del 30 novembre dell'anno in corso.

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