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Agenda 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Acinque
Agenda 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Acinque
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L’Agenda 2030 definisce 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), articolati in 169 target e oltre 240 indicatori, che tracciano un piano di azione per imprese e istituzioni verso un modello capace di integrare crescita economica, tutela ambientale e benessere sociale.

Per Acinque contribuire a raggiungere questi obiettivi è un impegno concreto che guida la strategia industriale, mettendo al centro lo sviluppo dei territori puntando su transizione energetica e economia circolare.

Nel Piano Industriale 2026-2035 il Gruppo collega in modo diretto i propri investimenti agli SDGs, lasciando poi al Piano di Sostenibilità 2026-2035 il compito di monitorare attraverso appositivi KPI l’andamento delle proprie performance ESG, trasformando l’Agenda 2030 in azioni tangibili per i territori di Como, Lecco, Monza, Sondrio e Varese.

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1. Cosa significa Agenda 2030 per Acinque

Per Acinque, l’Agenda 2030 rappresenta una bussola che supporta le decisioni su investimenti, infrastrutture, innovazione, governance e relazioni con le comunità.

Questo approccio si inserisce in una visione più ampia, in cui l’impresa contribuisce alla crescita dei territori attraverso infrastrutture moderne, servizi di qualità e attenzione alle persone.

Nel Piano Industriale 2026-2035, Acinque prevede 657 milioni di euro di investimenti, di cui 592 milioni collegati a Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, pari al 90% del totale.

2. Gli investimenti collegati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

La quota più rilevante riguarda l’efficienza energetica, con oltre 220 milioni di euro destinati a teleriscaldamento, riqualificazione energetica e ammodernamento degli edifici, che contribuiscono agli obiettivi “7. Energia pulita e accessibile”, “9. Imprese, innovazione e infrastrutture”, “11. Città e comunità sostenibili” e “13. Lotta contro il cambiamento climatico”.

Oltre 142 milioni di euro sostengono l’efficientamento delle reti elettriche e gas, con interventi di potenziamento e manutenzione che rafforzano la resilienza delle infrastrutture, che contribuiscono agli obiettivi “9. Imprese, innovazione e infrastrutture”, “11. Città e comunità sostenibili” e “13. Lotta contro il cambiamento climatico”.

Tra gli investimenti previsti dal Piano 2026-2035, oltre 110 milioni di euro sono dedicati all’evoluzione tecnologica di reti e servizi, collegati agli obiettivi “6. Acqua pulita e servizi igienico sanitari”, “9. Imprese, innovazione, e infrastrutture”, “12. Consumo e produzioni responsabili” e “13. Lotta contro il cambiamento climatico”.

Queste risorse permettono di installare smart meter per acqua, gas ed energia elettrica e di sviluppare sistemi digitali capaci di monitorare le infrastrutture in tempo reale.

Il ciclo idrico beneficia di quasi 83 milioni di euro, dedicati al miglioramento delle reti e degli impianti di potabilizzazione e trattamento.

L’economia circolare e il recupero energetico dai rifiuti, con oltre 30 milioni di euro, rafforzano la capacità di trasformare il rifiuto in energia e valore per il territorio, sostenendo gli obiettivi “7. Energia pulita e accessibile”, “9. Imprese, innovazione e infrastrutture”, “12. Città e comunità sostenibili” e “13. Lotta contro il cambiamento climatico”.

Completano il quadro gli investimenti in energia da fonte rinnovabile e mobilità sostenibile per quasi 4 milioni di euro, che favoriscono la diffusione delle rinnovabili e infrastrutture per la mobilità elettrica, come previsto dagli obiettivi “7. Energia pulita e accessibile”, “9. Imprese, innovazione e infrastrutture” e “13. Lotta contro il cambiamento climatico”.

3. Agenda 2030: transizione energetica ed economia circolare

La strategia di sviluppo di Acinque espressa all’interno del Piano Industriale si fonda su due concetti chiave della sostenibilità: transizione energetica ed economia circolare.

La transizione energetica prende forma negli interventi di decarbonizzazione attraverso l’ampliamento della rete di teleriscaldamento, lo sviluppo delle rinnovabili, la digitalizzazione delle reti e le soluzioni di efficienza per imprese ed enti pubblici.
Questo percorso rafforza la sicurezza energetica locale e contribuisce alla riduzione delle emissioni.

L’economia circolare valorizza il recupero di materia ed energia, trasformando il ciclo dei rifiuti in una risorsa: il potenziamento degli impianti di trattamento, come il termovalorizzatore, consentono di aumentare l’energia prodotta e migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

Questa visione si collega anche al tema delle comunità energetiche e della collaborazione tra attori pubblici e privati per sostenere uno sviluppo locale responsabile, che puoi approfondire nell’articolo Aziende e comunità locali, insieme nella sostenibilità”.

4. Governance ESG, finanza sostenibile e valore condiviso

L’impegno di Gruppo Acinque nel perseguire uno sviluppo responsabile che tenga conto dell’ambiente e delle persone parte dalla definizione di una governance della sostenibilità, capace di integrare in modo sempre più efficace le tematiche ESG nel modello di gestione e nella strategia aziendale.

Dal Consiglio di Amministrazione, responsabile della supervisione e dell'approvazione della rendicontazione di sostenibilità e del corrispondente piano, al Comitato Strategico, che fornisce supporto nelle decisioni in materia di sostenibilità volte al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo. Dal Comitato Controllo e Rischi che valuta l'idoneità della rendicontazione di sostenibilità a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, al Comitato ESG che svolge attività di indirizzo e coordinamento affinché i temi ESG siano integrati nella strategia aziendale complessiva.

Una governance che ha scelto di allineare la strategia finanziaria del Gruppo agli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano, cogliendo le opportunità offerte dagli istituti di credito che premiano le aziende che dimostrano un impegno concreto e continuativo nella sostenibilità. Il tema non riguarda più solo il ritorno economico di un investimento, ma anche l’impatto ambientale e sociale che è in grado di produrre.

E se il Piano Industriale 2026-2035 prevede un EBITDA al 2035 di 131 milioni di euro, in tema di finanza sostenibile, il Gruppo è sempre più impegnato nell’adottare strumenti come Green Loan che finanziano o ri-finanziano investimenti classificati come “ammissibili” ai sensi della Tassonomia UE, e linee di credito revolving KPI-linked, che prevedono meccanismi di aggiustamento del tasso di interesse in caso di raggiungimento o mancato raggiungimento di uno o più obiettivi ESG.

Parallelamente, il percorso sul Valore Condiviso analizza e quantifica gli impatti economici, occupazionali e ambientali generati da Acinque nei territori, offrendo una fotografia del contributo allo sviluppo locale.

Vuoi contribuire anche tu alla transizione energetica? Scopri le opportunità aperte e candidati per entrare in Acinque.

IN BREVE

L’Agenda 2030 esprime l’impegno quotidiano, costruito insieme a istituzioni, imprese e cittadini, per generare valore condiviso e accompagnare i territori e le persone verso un futuro sostenibile. Acinque investe 592 milioni di euro in progetti che contribuiscono agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ricorrendo a strumenti di finanza sostenibile per sostenere la propria crescita nel tempo, puntando su interventi di “Transizione energetica” ed “Economia circolare”.

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