1. Settimana corta e benessere delle persone
La settimana corta nasce dalla più “vecchia” esigenza del mondo del lavoro: creare un equilibrio più sano tra tempo dedicato al lavoro e tempo per sé, concetto strettamente connesso al work-life balance.
Ma cosa si intende esattamente con settimana corta? È un modello di organizzazione del lavoro che prevede la riduzione dei giorni lavorativi, solitamente da cinque a quattro, mantenendo invariato lo stipendio
È interessante riportare i dati ottenuti dopo un esperimento sulla settimana corta fatto in 6 continenti dal 4 Day Week Global:
- il 39% del personale si è sentito meno stressato;
- il 55% ha riportato un aumento della capacità lavorativa;
- il 65% ha ridotto l’’assenteismo per malattia;
- e il 92% delle aziende ha scelto di continuare con la settimana lavorativa di 4 giorni.
È necessario, dunque, un cambiamento culturale profondo: la valutazione del rendimento non dovrebbe guardare più alle ore trascorse su un’attività né alla permanenza in un luogo prestabilito, ma ai risultati raggiunti. Il tabù della presenza sta cedendo grazie alla diffusione dello smart working, sebbene resti ancora un percorso da fare per superare il bias di prossimità. Sul tema del tempo, invece, la settimana lavorativa corta è oggi il laboratorio più interessante in cui questo nuovo approccio prende forma.