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Azienda LGBTQIA+ friendly: cosa significa
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Prima di iniziare a parlare di cosa significa per l’azienda essere LGBTQIA+ friendly, è importante avere qualche nozione in più.

Le sigle LGBTQ, LGBTQI, LGBTQIA, fino ad arrivare a LGBTQIA+, oggi sono utilizzate per indicare in modo sintetico  varietà e diversità: tutte quelle persone che, per orientamento, identità o espressione di genere, non si riconoscono negli standard precostituiti del binarismo cisessuale e dell’eterosessualità. 

L’uso di queste sigle ha un valore pratico e simbolico: crea coesione tra movimenti e comunità diverse, trasmettendo l’idea che ci siano esigenze condivise tali da creare unione per perseguire obiettivi sociali comuni.

È per questo che, già negli anni Ottanta, si iniziò a usare la prima formula GLB (poi diventata LGB), per rappresentare lesbiche, gay e bisessuali.

Con il tempo, la sigla si è ampliata. Negli anni Novanta si è aggiunta la T, per includere le persone transessuali e transgender. Successivamente sono arrivate una o due Q, a rappresentare le soggettività queer e/o chi si trova in fase di gender questioning. Poi la I, per le persone intersessuali, e la A, per le persone asessuali. Infine, il “+”, che segnala la presenza di molte altre identità e orientamenti: persone gender fluid, gender queer, non binarie, pansessuali, demisessuali e così via.

Ora che abbiamo chiarito il significato della sigla, possiamo fare un passo avanti e chiederci perché sia importante essere davvero “friendly”, cioè accoglienti e rispettosi.

Cosa comporta per un’azienda definirsi LGBTQIA+ friendly? E, soprattutto, perché dovrebbe interessarti in prima persona, anche se non ti identifichi in questi orientamenti e identità?

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1. Azienda LGBTQIA+ friendly: cosa si intende

Dire di sostenere la comunità LGBTQIA+ non basta. Essere un’azienda LGBTQIA+ friendly significa avere policy chiare, benefit per tutte e tutti e programmi che garantiscono pari opportunità a tutte le persone. Vuol dire prima comprendere, e di conseguenza adottare, un linguaggio e un'attitudine rispettosi.

Secondo il comunicato ufficiale della Commissione Europea, pubblicato a ottobre 2025, una persona su tre in Europa ha subito discriminazioni sul lavoro. Gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione per contrastare i dati di cui sopra, sono molteplici, a cominciare dalla cultura e dall’apertura mentale.

Altri elementi che un’azienda può adottare per essere veramente friendly, e di cui una potenziale persona che si candida deve tener conto, sono:

  • definire e comunicare policy chiare: stabilire un codice di condotta esplicito contro ogni forma di discriminazione, con tolleranza zero per omofobia e transfobia, e renderlo pubblico. 
  • Estendere i benefit a tutte le famiglie, anche quelle non tradizionali.
  • Cultura e linguaggio rispettosi: un linguaggio inclusivo e rispettoso non è da sottovalutare, bisogna sempre rispettare  nel modo in cui ci rivolgiamo alle persone. 
  • Opportunità di crescita: accesso equo a carriera e formazione, senza barriere legate al genere, all’identità o all’orientamento.
  • Incoraggiare l'espressione autentica: creare un ambiente in cui le persone si sentano sicure di essere se stesse, senza timore di giudizi o ripercussioni. 

Ogni segnale di discriminazione, molestia o mobbing può e deve essere segnalato dalle lavoratrici e dai lavoratori attraverso il canale Whisleblowing o le OO.SS.: i comportamenti screditanti ripetuti nel tempo vanno contro la legge e devono essere segnalati.

2. Perché lavorare in un’azienda LGBTQIA+ friendly ti riguarda

Far parte di un’aziendaLGBTQIA+ friendly non interessa esclusivamente a chi appartiene a questa comunità: un ambiente inclusivo migliora la qualità del lavoro di tutte le persone. A chi non piacerebbe un luogo con meno tensioni, più collaborazione e maggiore fiducia in se stessi? 

Un ambiente lavorativo che valorizza la diversità può vantare relazioni interne più autentiche, con team coesi e comunicazione inclusiva. Non devi preoccuparti di stereotipi, favoritismi o discriminazioni velate: ognuno ha le stesse opportunità.

Scegliere un’azienda LGBTQIA+ friendly significa scegliere un posto di lavoro che mette al centro le persone, indipendentemente dall’orientamento o dall’identità di genere. E questo riguarda anche te, perché un ambiente equo è il terreno migliore per crescere e sentirsi valorizzati.

Se sei in cerca di un lavoro in un ambiente che rispetta e valorizza le differenze, ci sono alcuni segnali che puoi osservare.

Nei job post non trovi stereotipi; le career page raccontano progetti e testimonianze; nei benefit compaiono tutele per coppie dello stesso sesso o servizi di supporto psicologico.

Un’azienda che forma le persone su diversità e inclusione dimostra di credere in una cultura solida, che non si associa a campagne “di facciata”, come per esempio accade col pink washing.

3. Il valore di scegliere un’azienda LGBTQIA+ friendly

Decidere di entrare in un’azienda LGBTQIA+ friendly significa scegliere un contesto dove autenticità e rispetto sono la norma. Ci sono strumenti di ascolto, di protezione e manager che valorizzano ogni persona.

Qui si inserisce l’impegno di Acinque: il Gruppo ha fatto di diversità, inclusione ed equità i pilastri del proprio modo di lavorare.

Se la pensi come noi, saremo felici di ricevere la tua candidatura.

In conclusione, essere un’azienda LGBTQIA+ friendly non è questione di manifesti colorati o campagne di marketing.

È la capacità di costruire spazi di lavoro in cui tu possa sentire rispetto, sostegno e libertà di crescita. È la differenza tra un posto dove resistere e un luogo in cui vivere il lavoro in modo autentico.

IN BREVE

In questo articolo chiariamo cosa significa essere un’azienda LGBTQIA+ friendly, ossia un impegno fatto di policy, parità e cultura inclusiva. Un ambiente di questo tipo migliora la vita lavorativa di tutte le persone: riduce le tensioni, favorisce la collaborazione e offre pari opportunità di crescita. Saper riconoscere i segnali di inclusione aiuta a scegliere aziende dove potersi esprimere senza timori e dare il meglio di sé.

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