3. Parità di genere: i dati e la direzione del cambiamento
I numeri aiutano a capire quanto la parità di genere sia ancora un percorso da costruire.
- L’Indice di Parità di Genere 2024 dell’EIGE assegna all’Unione Europea un punteggio medio di 71 su 100: un miglioramento, ma non è ancora equilibrio.
- Il rapporto Eurostat 2025 segnala che, in Europa, le donne guadagnano circa il 12% in meno degli uomini, a parità di mansione.
- Il Gender Snapshot 2025 di UN Women evidenzia che le donne dedicano al lavoro di cura non retribuito un numero di ore circa 2,5 volte superiore rispetto agli uomini.
Se guardiamo avanti - oltre a ridurre il divario, il traguardo è costruire un modello di lavoro in cui ogni persona possa partecipare pienamente, con un conseguente miglioramento del lavoro di tuttə.
In Italia interviene, tra le altre cose, il Sistema di certificazione della parità di genere, introdotto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che accompagna le imprese che adottano politiche per ridurre il divario di genere.
Entro il 2026 il piano punta a coinvolgere almeno 3.000 aziende, di cui il 60% piccole e medie imprese. Per queste aziende sono previsti contributi economici e servizi di assistenza per ottenere la certificazione.
In Acinque ci siamo certificati la prima volta nel 2022, e abbiamo mantenuto la certificazione migliorando il nostro programma e implementando progressivamente sempre più azioni e attività.
Per concludere, la parità di genere riguarda tuttə, perché un ambiente più giusto per una persona lo è, di riflesso, per l’intera comunità.
È fondamentale la capacità di cambiare mentalità, di dare valore al contributo di ogni voce, di riconoscere che la diversità non divide, ma arricchisce.
Essere parte di questo cambiamento porterà a un modello di lavoro più giusto, e in Acinque ci impegniamo a 360 gradi per raggiungere questo traguardo.
Contribuisci anche tu a costruire un mondo del lavoro dove il talento non ha genere.