1. Disparità di genere: dati alla mano
Nel 2025 la disparità di genere nel lavoro continua a essere una delle principali sfide globali. Secondo il rapporto UN Women Gender Snapshot 2025, il mercato del lavoro rimane profondamente squilibrato: solo il 61% delle donne in età lavorativa partecipa all’economia attiva, contro il 90% degli uomini.
Il report evidenzia che le donne, in media, guadagnano 77 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo con la stessa qualifica.
A livello globale, oltre il 60% delle donne lavora in settori senza tutele contrattuali o protezione sociale.
Anche la rappresentanza nei ruoli decisionali rimane limitata: solo il 30% delle posizioni manageriali nel mondo è ricoperto da donne. Nei consigli di amministrazione, la percentuale scende sotto il 20%. Il rapporto sottolinea che, mantenendo questo ritmo, ci vorranno quasi 90 anni per raggiungere la piena parità nelle posizioni di leadership.
Un altro aspetto cruciale riguarda il tempo dedicato al lavoro di cura non retribuito, che resta sproporzionato: le donne dedicano circa il 150% di tempo in più degli uomini in attività domestiche e familiari. Questo carico mal distribuito limita la disponibilità di tempo per la formazione e riduce le opportunità di carriera, soprattutto nei periodi di transizione professionale o genitoriale.
In Europa la situazione migliora, ma lentamente. L’indice di uguaglianza di genere 2025 (dati sul 2024) assegna all’Unione Europea un punteggio medio di 71 su 100.
Un segnale positivo, ma ancora lontano da una vera equità che permetta a tutte e a tutti di partecipare pienamente alla vita economica e sociale.