6. Quanto conviene: il valore economico rispetto a incentivi, premi e prospettive
Arriviamo all’aspetto centrale dell’impatto economico: la convenienza. La vera convenienza dei piani di welfare sta proprio nelle esenzioni e nel risparmio, questo valore nasce prima di tutto dai benefici normativi e dalle agevolazioni che vengono garantiti a imprese e lavoratori.
Il premio di risultato può essere corrisposto in busta paga oppure convertito in welfare: nel primo caso viene tassato, nel secondo arriva intero. Per questo molte aziende, Acinque compresa, permettono di trasformare il PDR in credito welfare, con un vantaggio economico per chi sceglie questa strada.
Sul lungo periodo, una delle destinazioni più sensate di quel credito è la previdenza complementare, il secondo pilastro che integra la pensione pubblica, destinata a essere più bassa per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996.
A fare da cornice di tutto questo c'è la normativa, che si aggiorna ogni dodici mesi: la Legge di Bilancio, che determina soglie, aliquote e limiti: nel 2026, per esempio, il premio di risultato agevolato sale a 5.000 euro con imposta sostitutiva ridotta all'1%.